Annunciato l'ingaggio di Valentino
![b6833edea7e38e1f18c56d7b076081d2_938034[1].jpg](http://rossice.myblog.it/media/01/01/81812978.jpg)
Il matrimonio dell'anno é finalmente ufficiale: Valentino Rossi e Ducati saranno insieme nel biennio 2011-12 per la conquista del titolo della MotoGp. L'annuncio è stato dato dalla Casa di Borgo Panigale, dopo quello della Yamaha che riferiva della partenza del nove volte campione del mondo.
ROSSI A YAMAHA, "ADDIO M1, TI AMO" - Valentino Rossi ha sempre avuto un rapporto speciale con le moto con le quali ha corso e anche per la Yamaha non si può dire che non ci sia stato feeling. "E' molto difficile spiegare in poche parole - si legge in una nota di Rossi, diffusa nel giorno dell'annuncio ufficiale del suo passaggio alla Ducati - ciò che il mio rapporto con la Yamaha è stato in questi ultimi sette anni. Molte cose sono cambiate da quel tempo lontano, nel 2004, ma soprattutto 'lei', la mia M1, è cambiata. A quel tempo era una povera moto da mezza classifica, derisa dalla maggior parte dei piloti e dagli addetti ai lavori della MotoGP. Ora, dopo essere stata aiutata a crescere e migliorare, si può vedere il suo sorriso nel box, corteggiata e ammirata, trattata come 'prima della classe'". "L'elenco delle persone che hanno reso possibile questa trasformazione è molto lunga - aggiunge Valentino - ma vorrei comunque ringraziare Masao Furusawa, Masahiko Nakajima e 'mio' Hiroya Atsumi, come rappresentanti di tutti gli ingegneri che hanno lavorato duramente per cambiare il volto della nostra M1. Poi Jeremy Burgess e tutti i miei ragazzi nel box, che si sono presi cura di lei con amore su tutte le piste del mondo e anche tutti gli uomini e le donne che hanno lavorato nel team Yamaha in questi anni". "Ora è giunto il momento di cercare nuove sfide, il mio lavoro qui in Yamaha è finito. Purtroppo, anche le storie d'amore più belle finiscono, ma lasciano un sacco di meravigliosi ricordi, tanti momenti paragonabili a quel primo bacio che ci siamo dati sull'erba a Welkom, quando mi ha guardato dritto negli occhi e mi detto 'Ti amo!'".
ROSSI-DUCATI, NASCE BINOMIO MADE IN ITALY - Rossi con la Rossa, finalmente e' realta'. Con l'annuncio di oggi si avvera il desiderio di moltissimi appassionati dello sport della moto in tutto il mondo. E' un matrimonio tutto italiano, tra Valentino Rossi, nato a Pesaro il 16 febbraio 1979, e la Ducati, nata a Borgo Panigale (Bologna) nel 1926 come fabbrica di radio, oggi famosa nel mondo come la ''rossa delle due ruote''. Un marchigiano e una emiliana, figli entrambi della terra dei motori, la stessa della Ferrari e della Lamborghini, dalle parti della Ducati; mentre e' sempre stata la riviera adriatica con i suoi circuiti a far crescere il talento di Valentino Rossi, in parte ereditato da Graziano, pilota delle 250 negli anni 70-80. Nove titoli mondiali, 104 vittorie, 168 podi, 59 pole position, un'immagine planetaria, uno degli sportivi piu' conosciuti e piu' pagati della storia del motorsport, Valentino Rossi, correra' le prossime due stagioni con il rosso addosso, quello della velocita' e della passione di Ducati. Valentino, che ha cercato anche un'altra rossa, per fare un salto anche piu' ardito, quello in Formula 1, con la Ducati avra' da affrontare altre sfide. La Casa di Borgo Panigale e' molto piu' piccola, sia come dimensioni che come fatturato, dei dei colossi giapponesi per i quali Rossi ha corso in passato. Ducati e' il classico Davide che va contro i Golia nipponici, veri principi della produzione mondiale delle due ruote. Eppure questa realta' italiana che ancora progetta e produce in Italia, ha sconfitto una volta i suoi nemici nel 2007 con l'australiano Casey Stoner, che e' riuscito a portare a Borgo Panigale, l'unico titolo della storia Ducati in Motogp. ''Colgo l'occasione - ha detto a proposito Gabriele del Torchio, amministratore delegato di Ducati - per affermare che siamo tutti legati da grande affetto e grandissima riconoscenza nei confronti di Casey Stoner, che ha consentito di portare a casa, dopo 34 anni di incontrastata dominanza giapponese, il campionato del mondo Motogp a Bologna e a Borgo Panigale. Quindi a lui tutti i nostri ringraziamenti e tutto il nostro affetto''. Ma certamente quello davanti alla Ducati e' un futuro molto impegnativo. ''Il fatto di poter contare per le stagioni 2011 e 2012 - ha proseguito Del Torchio - su questo binomio importante che e' quello del piu' grande campione mondiale del motociclismo, Valentino Rossi, insieme a Ducati, crea un binomio tutto italiano di quelli destinati a segnare una tappa fondamentale nella storia dello sport ma anche nell'industria italiana''. Valentino Rossi non parla, per ora. E' ancora un pilota Yamaha e sa benissimo che ogni parola fuori posto potrebbe compromettere la possibilita' di ottenere dalla Casa giapponese il 'placet' per il test che ci sara' dopo l'ultima gara mondiale a Valencia in novembre. ''Io non ho motivi per ritenere che Yamaha non consenta a Valentino di fare i test a Valencia - afferma al riguardo Del Torchio - noi per quanto ci riguarda abbiamo assolutamente acconsentito con spirito sportivo al fatto che Casey Stoner possa provare la Honda, ci sembra normale mettere tutti in condizioni di affrontare la stagione che verra'; ma la decisione non e' nostra, e' loro, e mi auguro che si vada in questa direzione''. Il 'fair play' non e' mai mancato tra le Case giapponesi che in passato si sono scambiate i piloti. Yamaha, si augurano tutti, non fara' eccezione con la Ducati.
I commenti sono chiusi