30/08/2010

Motogp: impresa Pedrosa a Indianapolis, Rossi quarto

L'americano Ben Spies finisce secondo, terzo lo spagnolo Jorge Lorenzo.

 http://rossice.myblog.it/album/rossi-caduta-a-indianapolis-foto/
dani-pedrosa10[1].jpgStavolta è Daniel Pedrosa a mettere la firma. Il pilota della Honda ha vinto sul circuito di Indianapolis lasciandosi dietro lo statunitense Ben Spies (Yamaha). Terzo il leader del mondiale Jorge Lorenzo (Yamaha) davanti al compagno di squadra (quasi ex) Valentino Rossi.
 
MOTO2 - Lo spagnolo Toni Elias su Moriwaki ha vinto il Gran Premio di Indianapolis classe Moto2 davanti al connazionale Julian Simon, secondo su Suter. Terzo al traguardo il britannico Scott Redding su Suter davanti agli italiani Andrea Iannone (Speed Up) e Simone Corsi (Motobi). Grazie al successo odierno Elias consolida la sua leadership nella classifica iridata.
 
125 - Lo spagnolo Nicolas Terol su Aprilia ha vinto il Gran Premio di Indianapolis classe 125. Terol ha preceduto le Derbi del tedesco Sandro Cortese e dei connazionali spagnoli Pol Espargaro, Efren Vazquez e Marc Marquez. Lontanissimi gli italiani in gara, tutti transitati sotto la bandiera a scacchi oltre il 14.mo posto. Dopo la gara odierna Marquez guida la classifica del Mondiale con 179 punti davanti a Terol (168) ed Espargaro (167).

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16/08/2010

Rossi alla Ducati, e' ufficiale

Annunciato l'ingaggio di Valentino

b6833edea7e38e1f18c56d7b076081d2_938034[1].jpg2010081516140517_20100815[1].jpgIl matrimonio dell'anno é finalmente ufficiale: Valentino Rossi e Ducati saranno insieme nel biennio 2011-12 per la conquista del titolo della MotoGp. L'annuncio è stato dato dalla Casa di Borgo Panigale, dopo quello della Yamaha che riferiva della partenza del nove volte campione del mondo.

ROSSI A YAMAHA, "ADDIO M1, TI AMO" -  Valentino Rossi ha sempre avuto un rapporto speciale con le moto con le quali ha corso e anche per la Yamaha non si può dire che non ci sia stato feeling. "E' molto difficile spiegare in poche parole - si legge in una nota di Rossi, diffusa nel giorno dell'annuncio ufficiale del suo passaggio alla Ducati - ciò che il mio rapporto con la Yamaha è stato in questi ultimi sette anni. Molte cose sono cambiate da quel tempo lontano, nel 2004, ma soprattutto 'lei', la mia M1, è cambiata. A quel tempo era una povera moto da mezza classifica, derisa dalla maggior parte dei piloti e dagli addetti ai lavori della MotoGP. Ora, dopo essere stata aiutata a crescere e migliorare, si può vedere il suo sorriso nel box, corteggiata e ammirata, trattata come 'prima della classe'". "L'elenco delle persone che hanno reso possibile questa trasformazione è molto lunga - aggiunge Valentino - ma vorrei comunque ringraziare Masao Furusawa, Masahiko Nakajima e 'mio' Hiroya Atsumi, come rappresentanti di tutti gli ingegneri che hanno lavorato duramente per cambiare il volto della nostra M1. Poi Jeremy Burgess e tutti i miei ragazzi nel box, che si sono presi cura di lei con amore su tutte le piste del mondo e anche tutti gli uomini e le donne che hanno lavorato nel team Yamaha in questi anni". "Ora è giunto il momento di cercare nuove sfide, il mio lavoro qui in Yamaha è finito. Purtroppo, anche le storie d'amore più belle finiscono, ma lasciano un sacco di meravigliosi ricordi, tanti momenti paragonabili a quel primo bacio che ci siamo dati sull'erba a Welkom, quando mi ha guardato dritto negli occhi e mi detto 'Ti amo!'".

ROSSI-DUCATI, NASCE BINOMIO MADE IN ITALY - Rossi con la Rossa, finalmente e' realta'. Con l'annuncio di oggi si avvera il desiderio di moltissimi appassionati dello sport della moto in tutto il mondo. E' un matrimonio tutto italiano, tra Valentino Rossi, nato a Pesaro il 16 febbraio 1979, e la Ducati, nata a Borgo Panigale (Bologna) nel 1926 come fabbrica di radio, oggi famosa nel mondo come la ''rossa delle due ruote''. Un marchigiano e una emiliana, figli entrambi della terra dei motori, la stessa della Ferrari e della Lamborghini, dalle parti della Ducati; mentre e' sempre stata la riviera adriatica con i suoi circuiti a far crescere il talento di Valentino Rossi, in parte ereditato da Graziano, pilota delle 250 negli anni 70-80. Nove titoli mondiali, 104 vittorie, 168 podi, 59 pole position, un'immagine planetaria, uno degli sportivi piu' conosciuti e piu' pagati della storia del motorsport, Valentino Rossi, correra' le prossime due stagioni con il rosso addosso, quello della velocita' e della passione di Ducati. Valentino, che ha cercato anche un'altra rossa, per fare un salto anche piu' ardito, quello in Formula 1, con la Ducati avra' da affrontare altre sfide. La Casa di Borgo Panigale e' molto piu' piccola, sia come dimensioni che come fatturato, dei dei colossi giapponesi per i quali Rossi ha corso in passato. Ducati e' il classico Davide che va contro i Golia nipponici, veri principi della produzione mondiale delle due ruote. Eppure questa realta' italiana che ancora progetta e produce in Italia, ha sconfitto una volta i suoi nemici nel 2007 con l'australiano Casey Stoner, che e' riuscito a portare a Borgo Panigale, l'unico titolo della storia Ducati in Motogp. ''Colgo l'occasione - ha detto a proposito Gabriele del Torchio, amministratore delegato di Ducati - per affermare che siamo tutti legati da grande affetto e grandissima riconoscenza nei confronti di Casey Stoner, che ha consentito di portare a casa, dopo 34 anni di incontrastata dominanza giapponese, il campionato del mondo Motogp a Bologna e a Borgo Panigale. Quindi a lui tutti i nostri ringraziamenti e tutto il nostro affetto''. Ma certamente quello davanti alla Ducati e' un futuro molto impegnativo. ''Il fatto di poter contare per le stagioni 2011 e 2012 - ha proseguito Del Torchio - su questo binomio importante che e' quello del piu' grande campione mondiale del motociclismo, Valentino Rossi, insieme a Ducati, crea un binomio tutto italiano di quelli destinati a segnare una tappa fondamentale nella storia dello sport ma anche nell'industria italiana''. Valentino Rossi non parla, per ora. E' ancora un pilota Yamaha e sa benissimo che ogni parola fuori posto potrebbe compromettere la possibilita' di ottenere dalla Casa giapponese il 'placet' per il test che ci sara' dopo l'ultima gara mondiale a Valencia in novembre. ''Io non ho motivi per ritenere che Yamaha non consenta a Valentino di fare i test a Valencia - afferma al riguardo Del Torchio - noi per quanto ci riguarda abbiamo assolutamente acconsentito con spirito sportivo al fatto che Casey Stoner possa provare la Honda, ci sembra normale mettere tutti in condizioni di affrontare la stagione che verra'; ma la decisione non e' nostra, e' loro, e mi auguro che si vada in questa direzione''. Il 'fair play' non e' mai mancato tra le Case giapponesi che in passato si sono scambiate i piloti. Yamaha, si augurano tutti, non fara' eccezione con la Ducati.

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Brno, il settebello di Lorenzo Brivido Dovi, Rossi solo 5°

Il GP della Repubblica Ceca va allo spagnolo della Yamaha, che si aggiudica la settima gara della sua fantastica stagione davanti a Pedrosa e Stoner. Valentino delude, Dovizioso cade e viene evitato dagli altri piloti in mezzo alla pista

0L75OJ6L--300x145[1].jpgLorenzo doveva essere, Lorenzo è stato. Lo spagnolo vince senza nessuna difficoltà il settimo GP di questa sua fantastica stagione e vola verso il primo mondiale in MotoGP. 77 punti di margine sul generoso Pedrosa a otto gare dalla fine sono un margine più che rassicurante. L'asso della Yamaha dovrà solo evitare cadute e infortuni. Sul podio vanno proprio Pedrosa e un Casey Stoner mai al livello dei primi due. Peccato per Dovizioso, che con una scivolata che poteva anche avere conseguenze più pesanti ha compromesso un possibile podio. MAI IN GARA — Fa un certo effetto dirlo se ci riferiamo a un fuoriclasse come Valentino Rossi. Ma qualcosa non ha funzionato a livello di moto. I problemi già emersi in parte nel warm-up non hanno trovato soluzione in gara. Ok non essere al top, ma arrivare quinto dietro anche a Ben Spies è un risultato che non c'entra nulla col fenomeno di Tavullia.

PARTENZA — Lo scatto di Pedrosa dalla pole come al solito è perfetto. Ma stavolta non c'è nessuna fuga, perchè Lorenzo, già nel corso del primo giro, infila il connazionale e Ben Spies prendendo il comando. Negativa, come a volte gli succede, la partenza di Valentino, che alla seconda curva si ritrova addirittura ottavo.

LENTISSIMO — Quello che cambia rispetto al solito è l'incapacità di Rossi di risalire in fretta. Quante volte il Dottore nel giro di due/tre giri si è ritrovato in testa partendo da dietro? Non è questo il caso, perchè la sua gara è sempre in salita, forse una delle più anonime in assoluto da quando corre nella classe regina. La gara davanti si cristallizza abbastanza presto, con Lorenzo che tiene dietro Pedrosa e Spies. L'unico brivido al quarto giro, quando Andrea Dovizioso con una scivolata anomala si ritrova in mezzo alla pista. La bravura di questi ragazzi nell'evitare lui e la sua Honda evita guai peggiori per il romagnolo. La gara di Andrea si chiude, ma un impatto a quella velocità sarebbe stato pericolosissimo per lui e per l'altro protagonista dell'eventuale incidente.

NESSUNA SCOSSA — La gara fila via senza nessuna emozione, come purtroppo è già accaduto in questa stagione. Il fenomenale Lorenzo mantiene un ritmo che solo Pedrosa riesce in parte a sostenere, senza comunque riuscire ad impensierirlo. Dietro Stoner, che non gira mai sui tempi dei due davanti, si libera di Ben Spies, al suo miglior weekend in MotoGP, anche se a Silverstone era salito sul podio. L'unica bagarre degna di questo nome è tra De Puniet, Simoncelli e Barbera e Melandri per l'ottava posizione. E questo dice tutto.

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Motogp: Rossi cade e parte quinto

Pedrosa in pole davanti a Spies e Lorenzo

0100813155953665_20100813[2].jpgDani Pedrosa su Honda partirà in pole nel Gp della Repubblica Ceca. Lo spagnolo é stato il più veloce in prova, precedendo Benny Spies su Yamaga e Jorge Lorenzo (Yamaha). Seconda fila e quinto tempo per Valentino Rossi, che è scivolato uscendo di pista nella parte finale delle prove ma è uscito incolume dalla caduta, rialzandosi da solo e uscendo dalla pista con chiaro disappunto.

Pole position (la terza di quest'anno) per lo spagnolo Dani Pedrosa (Honda) nel turno di prove ufficiali del Gp della Repubblica Ceca. Lo spagnolo della Honda ha fatto del suo meglio in 1.56.508, superando il sorprendente Ben Spies (Yamaha) di 0.338s. L'americano con la Yamaha satellite ha dimostrato di essere molto efficace sulla pista di Brno, una di quelle che conosce, avendo corso qui in Superbike lo scorso anno. Completa la prima fila Jorge Lorenzo (Yamaha), con il tempo 1.58.865. Lo spagnolo leader del mondiale è finito a terra a pochi minuti dall'esposizione della bandiera a scacchi, ha parcheggiato la sua Yamaha sopra le gomme di protezione della pista. Una scivolata anche per Valentino Rossi che ha perso l'aderenza all'anteriore e non è riuscito a controllare la sua Yamaha. Il nove volte campione del mondo è sembrato molto contrariato dalla caduta, avvenuta pochi secondi prima della fine del turno di prove ufficiali. Rossi ha chiuso la sua qualifica con il quinto tempo e scatterà domani dalla seconda fila. Sesto tempo per Andrea Dovizioso (Honda), 10/o tempo per Loris Capirossi (Suzuki), 12/o Simoncelli protagonista di una caduta con la sua Honda nei primi giri. Lontani dai primi Marco Melandri (Honda), 14/o e Alex De Angelis (Honda) 16/o.

125, SMITH IN POLE - L'inglese Bradley Smith (Aprilia) ha conquistato la pole position della classe 125 nel Gp della Repubblica Ceca con il tempo 2.07.146. In prima fila con il britannico scatteranno tre spagnoli; Nico Terol (Aprilia), Pol Espargarò (Derbi) e Marc Marquez (Derbi), quest'ultimo ha preso parte alle prove ufficiali dopo aver saltato le seconde libere della mattina dopo la lussazione alla spalla di ieri. Il primo degli italiani è Simone Grotzky Giorgi (Aprilia), con il 19/0 tempo, lontano da Smith di 3,5s

MOTO2, POLE DI TOMIZAWA DAVANTI A IANNONE - Il giapponese Yuki Takahashi su Suter ha conquistato la pole position nella classe Moto2 per il Gp della Repubblica Ceca che si correra' domani con il tempo 2.03.452. In prima fila anche Andrea Iannone (SpeedUp), lo spagnolo Toni Elias (Moriwaki) e il nostro Roberto Rolfo (Suter). Bene anche Simone Corsi che partira' dalla seconda fila con il settimo tempo con la sua Motobi. A terra il pilota ceco, padrone di casa, Kerel Abraham (FTR) e Raffaele De Rosa (Tech3).(

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