30/08/2010
Motogp: impresa Pedrosa a Indianapolis, Rossi quarto
L'americano Ben Spies finisce secondo, terzo lo spagnolo Jorge Lorenzo.
Stavolta è Daniel Pedrosa a mettere la firma. Il pilota della Honda ha vinto sul circuito di Indianapolis lasciandosi dietro lo statunitense Ben Spies (Yamaha). Terzo il leader del mondiale Jorge Lorenzo (Yamaha) davanti al compagno di squadra (quasi ex) Valentino Rossi.
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16/08/2010
Rossi alla Ducati, e' ufficiale
Annunciato l'ingaggio di Valentino
![b6833edea7e38e1f18c56d7b076081d2_938034[1].jpg](http://rossice.myblog.it/media/01/01/81812978.jpg)
Il matrimonio dell'anno é finalmente ufficiale: Valentino Rossi e Ducati saranno insieme nel biennio 2011-12 per la conquista del titolo della MotoGp. L'annuncio è stato dato dalla Casa di Borgo Panigale, dopo quello della Yamaha che riferiva della partenza del nove volte campione del mondo.
ROSSI A YAMAHA, "ADDIO M1, TI AMO" - Valentino Rossi ha sempre avuto un rapporto speciale con le moto con le quali ha corso e anche per la Yamaha non si può dire che non ci sia stato feeling. "E' molto difficile spiegare in poche parole - si legge in una nota di Rossi, diffusa nel giorno dell'annuncio ufficiale del suo passaggio alla Ducati - ciò che il mio rapporto con la Yamaha è stato in questi ultimi sette anni. Molte cose sono cambiate da quel tempo lontano, nel 2004, ma soprattutto 'lei', la mia M1, è cambiata. A quel tempo era una povera moto da mezza classifica, derisa dalla maggior parte dei piloti e dagli addetti ai lavori della MotoGP. Ora, dopo essere stata aiutata a crescere e migliorare, si può vedere il suo sorriso nel box, corteggiata e ammirata, trattata come 'prima della classe'". "L'elenco delle persone che hanno reso possibile questa trasformazione è molto lunga - aggiunge Valentino - ma vorrei comunque ringraziare Masao Furusawa, Masahiko Nakajima e 'mio' Hiroya Atsumi, come rappresentanti di tutti gli ingegneri che hanno lavorato duramente per cambiare il volto della nostra M1. Poi Jeremy Burgess e tutti i miei ragazzi nel box, che si sono presi cura di lei con amore su tutte le piste del mondo e anche tutti gli uomini e le donne che hanno lavorato nel team Yamaha in questi anni". "Ora è giunto il momento di cercare nuove sfide, il mio lavoro qui in Yamaha è finito. Purtroppo, anche le storie d'amore più belle finiscono, ma lasciano un sacco di meravigliosi ricordi, tanti momenti paragonabili a quel primo bacio che ci siamo dati sull'erba a Welkom, quando mi ha guardato dritto negli occhi e mi detto 'Ti amo!'".
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Brno, il settebello di Lorenzo Brivido Dovi, Rossi solo 5°
Lorenzo doveva essere, Lorenzo è stato. Lo spagnolo vince senza nessuna difficoltà il settimo GP di questa sua fantastica stagione e vola verso il primo mondiale in MotoGP. 77 punti di margine sul generoso Pedrosa a otto gare dalla fine sono un margine più che rassicurante. L'asso della Yamaha dovrà solo evitare cadute e infortuni. Sul podio vanno proprio Pedrosa e un Casey Stoner mai al livello dei primi due. Peccato per Dovizioso, che con una scivolata che poteva anche avere conseguenze più pesanti ha compromesso un possibile podio. MAI IN GARA — Fa un certo effetto dirlo se ci riferiamo a un fuoriclasse come Valentino Rossi. Ma qualcosa non ha funzionato a livello di moto. I problemi già emersi in parte nel warm-up non hanno trovato soluzione in gara. Ok non essere al top, ma arrivare quinto dietro anche a Ben Spies è un risultato che non c'entra nulla col fenomeno di Tavullia.
PARTENZA — Lo scatto di Pedrosa dalla pole come al solito è perfetto. Ma stavolta non c'è nessuna fuga, perchè Lorenzo, già nel corso del primo giro, infila il connazionale e Ben Spies prendendo il comando. Negativa, come a volte gli succede, la partenza di Valentino, che alla seconda curva si ritrova addirittura ottavo.
LENTISSIMO — Quello che cambia rispetto al solito è l'incapacità di Rossi di risalire in fretta. Quante volte il Dottore nel giro di due/tre giri si è ritrovato in testa partendo da dietro? Non è questo il caso, perchè la sua gara è sempre in salita, forse una delle più anonime in assoluto da quando corre nella classe regina. La gara davanti si cristallizza abbastanza presto, con Lorenzo che tiene dietro Pedrosa e Spies. L'unico brivido al quarto giro, quando Andrea Dovizioso con una scivolata anomala si ritrova in mezzo alla pista. La bravura di questi ragazzi nell'evitare lui e la sua Honda evita guai peggiori per il romagnolo. La gara di Andrea si chiude, ma un impatto a quella velocità sarebbe stato pericolosissimo per lui e per l'altro protagonista dell'eventuale incidente.
NESSUNA SCOSSA — La gara fila via senza nessuna emozione, come purtroppo è già accaduto in questa stagione. Il fenomenale Lorenzo mantiene un ritmo che solo Pedrosa riesce in parte a sostenere, senza comunque riuscire ad impensierirlo. Dietro Stoner, che non gira mai sui tempi dei due davanti, si libera di Ben Spies, al suo miglior weekend in MotoGP, anche se a Silverstone era salito sul podio. L'unica bagarre degna di questo nome è tra De Puniet, Simoncelli e Barbera e Melandri per l'ottava posizione. E questo dice tutto.
01:26 Scritto da: sport360 in motori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: moto gp | OKNOtizie |
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Motogp: Rossi cade e parte quinto
Pedrosa in pole davanti a Spies e Lorenzo
Dani Pedrosa su Honda partirà in pole nel Gp della Repubblica Ceca. Lo spagnolo é stato il più veloce in prova, precedendo Benny Spies su Yamaga e Jorge Lorenzo (Yamaha). Seconda fila e quinto tempo per Valentino Rossi, che è scivolato uscendo di pista nella parte finale delle prove ma è uscito incolume dalla caduta, rialzandosi da solo e uscendo dalla pista con chiaro disappunto.
Pole position (la terza di quest'anno) per lo spagnolo Dani Pedrosa (Honda) nel turno di prove ufficiali del Gp della Repubblica Ceca. Lo spagnolo della Honda ha fatto del suo meglio in 1.56.508, superando il sorprendente Ben Spies (Yamaha) di 0.338s. L'americano con la Yamaha satellite ha dimostrato di essere molto efficace sulla pista di Brno, una di quelle che conosce, avendo corso qui in Superbike lo scorso anno. Completa la prima fila Jorge Lorenzo (Yamaha), con il tempo 1.58.865. Lo spagnolo leader del mondiale è finito a terra a pochi minuti dall'esposizione della bandiera a scacchi, ha parcheggiato la sua Yamaha sopra le gomme di protezione della pista. Una scivolata anche per Valentino Rossi che ha perso l'aderenza all'anteriore e non è riuscito a controllare la sua Yamaha. Il nove volte campione del mondo è sembrato molto contrariato dalla caduta, avvenuta pochi secondi prima della fine del turno di prove ufficiali. Rossi ha chiuso la sua qualifica con il quinto tempo e scatterà domani dalla seconda fila. Sesto tempo per Andrea Dovizioso (Honda), 10/o tempo per Loris Capirossi (Suzuki), 12/o Simoncelli protagonista di una caduta con la sua Honda nei primi giri. Lontani dai primi Marco Melandri (Honda), 14/o e Alex De Angelis (Honda) 16/o.
125, SMITH IN POLE - L'inglese Bradley Smith (Aprilia) ha conquistato la pole position della classe 125 nel Gp della Repubblica Ceca con il tempo 2.07.146. In prima fila con il britannico scatteranno tre spagnoli; Nico Terol (Aprilia), Pol Espargarò (Derbi) e Marc Marquez (Derbi), quest'ultimo ha preso parte alle prove ufficiali dopo aver saltato le seconde libere della mattina dopo la lussazione alla spalla di ieri. Il primo degli italiani è Simone Grotzky Giorgi (Aprilia), con il 19/0 tempo, lontano da Smith di 3,5s
01:23 Scritto da: sport360 in motori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: moto gp | OKNOtizie |
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