Moto: frattura Pedrosa, Lorenzo quasi campione

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MOTEGI 0101001103245803_20101001[1].jpg(GIAPPONE) – Il primo giorno di prove sul circuito Twin Ring di Motegi, di proprieta’ della Honda, vede l’unico pilota in grado di insidiare Jorge Lorenzo per il titolo iridato franare su una scivolata all’apparenza banale. Dani Pedrosa, che in sella proprio ad una Honda sembrava poter levare dalle mani di Lorenzo un mondiale che sembrava gia’ conquistato (soprattutto per l’assenza di Rossi dovuta all’incidente del Mugello), dovra’ tornare di corsa in Spagna per essere operato in una clinica di Barcellona per una frattura della clavicola. L’obiettivo e’ rimettere in moto Pedrosa al piu’ presto possibile, ma a questo punto i giochi sembrano fatti. A Lorenzo manca pochissimo al suo primo titolo della Motogp dopo i due gia’ conquistati in 250. Un ‘favore’, quello di Pedrosa, che evidenzia pero’ ancora una volta quanto sia pericoloso cadere con le moto attuali. Su 17 piloti in pista, quasi tutti hanno gia’ assaggiato l’asfalto in passato procurandosi almeno una frattura. Valentino Rossi ha anche messo in luce quanto la forza di volonta’ possa accelerare i tempi di recupero.

Ma non basta. Dani Pedrosa ha riportato la frattura scomposta in tre punti della clavicola, l’operazione di riduzione e fissaggio e’ l’unica via per continuare la carriera, oltre alla stagione. E l’intervento alla spalla ha tempi di recupero piu’ lunghi rispetto a quello alla gamba. ”Ero dietro di lui – ha detto Valentino parlando della caduta di Pedrosa -, Dovizioso gli era proprio attaccato. Mi spiace molto, anche perche’ e’ uno che quando cade e si fa male, si fa male sul serio. Puo’ essere anche che la sua moto sia rimasta accelerata, e’ stata una caduta strana, ha sbandato a destra prima di girare a sinistra. E’ un peccato, anche perché la sua uscita di scena togliera’ un po’ di interesse al mondiale”. Se il mondiale ha perso un protagonista, ne ha recuperato un altro, Valentino Rossi, anche se solo di un turno di prove libere. ”Era da giugno che non stavo davanti, – ha commentato soddisfatto il nove volte campione del mondo -, dalla pole di Le Mans in Francia e dal turno del venerdi’ al Mugello. Mi sembra che siano trascorsi dieci anni! E’ stato bello, sono molto contento ma soprattutto per me, per come sto: le frenate qui sono tutte con la moto diritta e la spalla non mi ha fatto male, e’ stata una sorpresa anche per me, pensavo di venire qui e fare un turno solo e invece…”.

Soddisfazione a parte, rimane in piedi la questione della sicurezza in pista, quest’anno troppe volte ci sono state cadute gravi in tutte le classi. ”Ne stiamo parlando – ha detto Rossi riferendosi alla Safety Commission della quale fa parte -, ma trovare una soluzione non e’ facile. Per quanto riguarda il problema dell’erba sintetica, bisognerebbe rimpicciolirne la larghezza e metterci forse dei tubicini di plastica come deterrente, ma se poi si staccano e succede qualcosa? Oppure creare degli avvallamenti nella via di fuga, qualcosa che rallenti il passaggio”. Riguardo alla lotta per il titolo, è ormai chiaro che questo e’ l’anno di Lorenzo. ”Sicuramente – dice Rossi – e poi non e’ che e’ fortunato a non cadere, e’ che di solito quando non cadi… Non ti fai male!”.

Moto: frattura Pedrosa, Lorenzo quasi campioneultima modifica: 2010-10-02T21:18:00+02:00da sport360
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